Il Preposto alla Sicurezza: Chi è, cosa fa e perché è una figura chiave

Negli ultimi anni, le norme sulla sicurezza sul lavoro sono diventate sempre più severe, ponendo l'accento su una figura specifica che fa da ponte tra chi dirige l'azienda e chi lavora sul campo: il preposto.Spesso si pensa che la sicurezza sia un compito esclusivo del datore di lavoro o del responsabile della sicurezza. In realtà, chi ha il compito di coordinare o supervisionare il lavoro degli altri ha una responsabilità precisa.

Chi è esattamente il preposto?

Il preposto non è una qualifica contrattuale o un titolo che si acquista con un aumento di stipendio, ma un ruolo di fatto.

In parole semplici, è preposto chiunque sovraintende all’attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute. Questo significa che potresti essere un preposto anche se nella vita fai l’operaio capocantiere, il caporeparto in fabbrica, il capo a turno in un ristorante o il coordinatore di un team in ufficio, indipendentemente da come ti chiamano in azienda. Se dai ordini, controlli che il lavoro venga fatto e guidi gli altri, per la legge sei tu il punto di riferimento per la sicurezza di quel gruppo.

Quali sono i suoi compiti principali?

Il preposto ha il compito fondamentale di vigilare sul campo affinché le regole vengano rispettate. Nello specifico deve:

  • Controllare che i lavoratori usino i DPI: Assicurarsi che caschi, scarpe antinfortunistiche, imbracature o occhiali protettivi vengano indossati correttamente.

  • Segnalare le anomalie: Avvisare subito il datore di lavoro o il dirigente se nota pericoli, macchinari difettosi o comportamenti non sicuri da parte dei colleghi.

  • Interrompere il lavoro in caso di pericolo grave: Se c’è una situazione di rischio imminente, il preposto ha il potere (e il dovere) di fermare l’attività fino a quando la situazione non viene normalizzata.

  • Impedire comportamenti scorretti: Richiamare chi adotta prassi pericolose o “scorciatoie” per fare prima.

 

Quali sono le responsabilità (e i rischi)?

Essere preposto comporta grandi responsabilità personali. La legge prevede sanzioni penali e multe anche per questa figura, e non solo per il datore di lavoro.

Se si verifica un infortunio e viene dimostrato che il preposto era sul posto ma ha chiuso un occhio (ad esempio, vedendo un operaio lavorare senza imbracatura su un ponteggio non è intervenuto o non ha fermato i lavori), le conseguenze legali possono essere pesantissime. Il preposto risponde direttamente della mancata vigilanza.

La formazione obbligatoria

Proprio perché si tratta di un ruolo così delicato, la legge richiede che chiunque svolga le funzioni di preposto riceva una formazione specifica sulla sicurezza, aggiuntiva rispetto a quella base prevista per i normali lavoratori. Questa formazione deve essere periodicamente aggiornata per essere sempre preparati a gestire le emergenze e i rischi sul campo.

Gestisci i ruoli e proteggi la tua azienda

Sapere chi fa cosa all’interno dell’azienda è il primo passo per evitare incidenti e mettersi al riparo da sanzioni. Definire chiaramente i preposti e formarli a dovere significa avere occhi e orecchie vigili in ogni reparto o cantiere.

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