Il DVR è un documento cartaceo (o digitale) che fotografa la tua azienda da un punto di vista della sicurezza.
In parole semplici, serve a:
Individuare i pericoli presenti nel tuo ambiente di lavoro (macchinari, scale, sostanze chimiche, ma anche lo stress o posture sbagliate).
Capire quanto sono gravi questi rischi.
Stabilire le soluzioni per eliminarli o ridurli al minimo (es. fornire le scarpe antinfortunistiche, fare manutenzione a un impianto, cambiare una sedia ergonomica).
Indicare i responsabili e i tempi entro cui mettere in sicurezza il luogo di lavoro.
Chi deve averlo?
La legge è molto chiara: il DVR è obbligatorio per tutte le aziende che hanno almeno un lavoratore.
Questo significa che devi averlo se sei:
Un datore di lavoro con dipendenti (a tempo indeterminato, determinato, apprendisti, ecc.).
Un’azienda con soci lavoratori o collaboratori (co.co.co, stagisti, ecc., a seconda dei casi specifici).
E se sono un’impresa individuale senza dipendenti?
Se sei un lavoratore autonomo o una ditta individuale senza alcun dipendente, di solito non sei obbligato a redigere il DVR classico. Tuttavia, potresti comunque aver bisogno di rispettare norme di sicurezza se operi all’interno di cantieri o altre aziende.
Cosa succede se non ce l’hai?
Mettere la testa sotto la sabbia non paga, soprattutto quando si parla di controlli. Le sanzioni per chi viene trovato senza DVR (o con un DVR incompleto/vecchio) sono molto pesanti:
Sanzioni amministrative e penali: Multe salatissime per il datore di lavoro.
Sospensione dell’attività: Nei casi più gravi o in presenza di gravi violazioni della sicurezza, gli organi di controllo possono bloccare l’azienda.
Responsabilità civile e penale: In caso di infortunio sul lavoro, se non puoi dimostrare di aver valutato i rischi e preso le giuste precauzioni, le conseguenze legali per il titolare possono essere drammatiche.